20-11-08

Il Betting exchange - Puntare e Bancare

Il Betting exchange, che tradotto in italiano vuol dire "Scambio Scommesse" rappresenta senza dubbio la vera rivoluzione nel mondo delle scommesse sportive. In questo articolo SistemiScommesse.com cercherà di fare luce su questa modalità di giocata, spiegando i termini in uso, come ad esempio "bancare", con esempi chiarificatori ed indicando quali allibratori permettono l'exchange

Lo Scambio Scommesse "Betting Exchange" è come concetto molto semplice, in pratica gli scommettitori diventano allo stesso tempo dei Bookmakers, questo perché hanno la possibilità di vendere la quota che hanno acquistato.
Il gigante dello Scambio Scommesse è senza ombra di dubbio BetFair ( Visita il sito di BetFair) ma anche altri Book offrono questo servizio, ma nel complesso sono davvero pochi. A quanto pare il problema principale per offrire l'excange è la disponibilità di denaro liquido, appannaggio solo di grandi gruppi come quelli che trovate sponsorizzati nelle pagine di "Sistemi Scommesse".

Come funziona?

La nuova frontiera delle scommesse sportive è il cosiddetto "Betting exchange": in italiano "Scambio scommesse". Si tratta di una geniale innovazione destinata a sconvolgere nei prossimi anni il mercato mondiale del betting. Chi propone questo tipo di servizio non può essere considerato un bookmaker ma un semplice intermediario. Il suo compito principale è quello di mettere in contatto gli scommettitori, attraverso programmi che hanno lo scopo di favorire l'interazione tra i vari utenti. Il mediatore svolge anche il ruolo di arbitro tra le parti in causa, garantendo regolarità e trasparenza di ogni singola contrattazione. Molto sinteticamente, con questo sistema possiamo effettuare scommesse accettando quote offerte da altri giocatori, oppure diventare noi stessi bookmaker fornendo le nostre personali valutazioni su tutti gli avvenimenti che desideriamo. Prima di accettare o proporre qualsiasi tipo di puntata dobbiamo però trasferire il denaro necessario al sito che effettua il servizio. Le due tipologie di gioco possibili sono "back" e "lay".
Nel primo caso, contrassegnato da colonne azzurre, siamo semplici scommettitori, anche se possiamo sempre richiedere una certa quota per un determinato evento. Esempio: i bookmakers tradizionali offrono la vittoria del Juve col Lecce a 1.20. Noi riteniamo che la quota giusta sia almeno 1.40? Non dobbiamo fare altro che inserire la nostra richiesta nel database: se qualcuno accetta, potremo puntare sul successo del Juve alle condizioni che riteniamo per noi vantaggiose. Sotto la quota apparirà l'importo massimo che possiamo scommettere su quell'incontro. Nel secondo caso, contrassegnato da colonne rosa, diventiamo di fatto dei veri e propri allibratori. Possiamo cioè bancare una certo avvenimento. Esempio: qualcuno ha offerto la Roma vincente contro il Chievo a a 1.70. Noi supponiamo che il Chievo non perderà quella partita e quindi decidiamo di accollarci il rischio di un eventuale successo della Roma. Cosa succede? Puntando 50 euro, se il Chievo non perde, guadagneremo 50 euro. Commissione esclusa. Se il Chievo non esce dal campo imbattuto, dovremo invece sborsare 35 euro. Queste sono naturalmente solo semplici simulazioni. Per saperne di più sul Betting exchange basta fare una ricerca su internet. Una commissione sulle vincite, che oscilla dal 2% al 5%. Nulla è dovuto in caso di perdita. Perchè le quote, essendo proposte da giocatori come noi e quindi ripulite dai margini di guadagno dei bookmakers, sono in media più alte del 20%. No. Nel nostro Paese fino al 2006 è stata ritenuta fuorilegge tutta l'offerta di gioco proveniente dall'estero. Per esercitare l'attività di bookmakers in Italia bisogna disporre di una concessione.